Saccomanni a Bruxelles: "Nessuna modifica alla legge di stabilità"

La legge di stabilità non sarà modificata: a escluderlo è stato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni al suo arrivo alla sede del Consiglio europeo per l'Eurogruppo. "I rilievi sono sul progetto di Legge di Stabilità che abbiamo presentato il 15 ottobre. Da allora è passato un mese abbondante e ci sono state nuove cose", che "secondo noi rispondono alle richieste della Commissione. Illustrerò le nuove misure che abbiamo preso" ha detto il ministro dell'Economia.
12 AGO 20
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La legge di stabilità non sarà modificata: a escluderlo è stato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, al suo arrivo alla sede del Consiglio europeo per l'Eurogruppo. "I rilievi sono sul progetto di Legge di Stabilità che abbiamo presentato il 15 ottobre. Da allora è passato un mese abbondante e ci sono state nuove cose", che "secondo noi rispondono alle richieste della Commissione. Illustrerò le nuove misure che abbiamo preso" ha detto il ministro dell'Economia.
"Dobbiamo ridurre lo stock del debito e in questo senso tutto aiuta, perché lo stock una volta che scende e con politiche virtuose non risale", ma "venderemo solo quello che va bene". Il ministro ha inoltre sottolineato che "si apre una nuova stagione in cui l'Italia diventa nuovamente aperta agli investimenti internazionali e quindi è una misura con una sua caratteristica strutturale".
A rendere difficile il lavoro del governo e del ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni "è il livello del debito pubblico, non la valutazione di Rehn" ha risposto Saccomanni a una domanda dei giornalisti internazionali al suo arrivo alla sede del Consiglio Ue a Bruxelles. Da quando il governo ha approvato la bozza della legge di stabilità, sulla quale la Commissione europea ha espresso la sua preoccupazione la scorsa settimana, "è passato un mese abbondante" e "ci sono state nuove cose". Il ministro è infatti a Bruxelles per presentare ai partner dell'Eurogruppo "le nuove misure che abbiamo preso, le privatizzazioni, la spendine review, il progetto per le quote della Banca d'Italia e altre cose che secondo noi rispondono alle richieste della Commissione europea". Anche la disposizione sul rientro dei capitali dall'estero è, secondo il ministro, da considerare una misura strutturale: "Cambia il rapporto fra il contribuente e il fisco in maniera strutturale – ha sottolineato – non è uno scudo, non è un condono, è una nuova disposizione che disciplina i rapporti con il contribuente collaborativo e leale e penalizza il contribuente non collaborativo: è una misura – ha concluso – che avrà un suo effetto permanente".
Tornando sul rilievo fatto da Bruxelles alla legge di satbilità, Saccomanni ha ricordato: "A nessun paese è stato richiesto di ripresentare un piano alternativo rispetto a quello già presentato. Si tratta di capire bene quali sono le misure che abbiamo già preso. Mi dispiace per il partito della bocciatura".